confronto sinner alcaraz

In un momento di transizione nel tennis mondiale, in cui i regni di Federer, Djokovic e Nadal sembrano sulla via del tramonto, si sono affacciati nella Top10 della classifica ATP due ragazzi, rispettivamente 2001 e 2003, che saranno con tutta probabilità i protagonisti dei prossimi anni all’interno del circuito, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Partiamo dal più “vecchio”, Sinner, in questo momento n. 12 del mondo. Altoatesino che dopo aver vinto le NextGen nel 2019 è diventato il primo italiano ad aver conquistato quattro tornei del circuito ATP nello stesso anno. Il talento del giovane italiano non è mai passato inosservato, già nel 2019 è stato votato dai suoi colleghi come tennista esordiente dell’anno, perfino McEnroe è rimasto impressionato dal talento di Jannik.

Sinner predilige le superfici rapide. Essendo cresciuto giocando nella terra rossa, ha imparato ad imprimere potenza e velocità nei momenti di gioco più lenti. La sua statura lo agevola nel servizio, forse non il suo colpo migliore, ma spesso riesce a portarlo ai 200 km/h nelle prime.

Fatto da non sottovalutare è che quest’anno si è separato da Riccardo Piatti, suo storico allenatore, per iniziare una collaborazione con Simone Vagnozzi, questo cambio lo sta rendendo un giocatore ancora più completo e vario: sviluppando alcuni colpi come serve and volley, rovescio in slice, smorzata e sono aumentate tantissimo le discese a rete nel corso delle partite.

confronto alcaraz sinner
Vittorie e sconfitte in carriera e montepremi guadagnato.

Carlos Alcaraz, si trova al n.4 della classifica e sta vivendo un 2022 folgorante ( 42 vittorie e 7 sconfitte) dimostrando la completezza del suo gioco, non solo sull’erba, ma anche nelle altre superfici, che lo ha portato a raggiungere il n.4 della classifica ATP.

Per lui si sono sprecati i paragoni con Nadal, ma come ha più volte spiegato, il suo gioco si ispira maggiormente a Federer e lo dimostra ogni volta che scende in campo.

Alcaraz è un giocatore molto aggressivo, dotato di grande forza fisica, atletismo e resistenza che gli permettono recuperi e difese di primo livello. Basa il suo gioco sull’intensità e su colpi estremamente potenti e carichi da fondo campo giocati in anticipo. Nell’ultimo periodo ha lavorato molto sul servizio, portandolo a punte di 220 km/h. La varietà di colpi come dropshot e la facilità di aprirsi il campo, lo rendono un giocatore in grado di adattarsi ed essere competitivo pressoché su ogni superficie.

I due talenti si scontrati 3 volte negli ultimi due anni. Il primo incontro nel circuito è stato favorevole allo spagnolo, infatti nel Master 1000 di Parigi dello scorso anno Alcaraz si è imposto in due set nei sedicesimi di finale, da lì lo spagnolo ha fatto poca strada, venendo eliminato dal francese Gaston.

In questo 2022 i due “ragazzini” si sono scontrati prima sull’erba di Wimbledon e poi nella finale del torneo di Umago sulla terra rossa. In entrambi i casi la vittoria è andata a Jannik che ha dimostrato una crescita impressionante probabilmente dovuta al cambio di allenatore e al suo stile di gioco.

Specialmente nella finale del torneo croato si sono visti tutti i miglioramenti del ragazzo altoatesino; ha sfruttato nel miglior modo possibile i propri punti di forza a discapito dell’atleta iberico. La capacità, soprattutto dal secondo set in poi, di rispondere molto forte e teso al servizio ha messo in difficoltà Alcaraz che non è riuscito a trovare una soluzione ai contrattacchi di Sinner.

Nelle ultime settimane l’italiano ha cominciato ad esplorare nuove parti del suo gioco diventando ancora più competitivo ad alti livelli.

sinner vs alcaraz
Statistiche all time e relative al 2022 dei due tennisti.

I due fenomeni si sono nuovamente incontrati nei quarti di finale degli US Open 2022, in un match che più che un incontro di tennis è stato una maratona; 5 ore e 15 minuti per decidere lo sfidante di Tiafoe nelle semifinali dello Slam. Questa volta con il risultato di 6-3 6-7 6-7 7-5 6-3 è stato lo spagnolo ad avere la meglio dell’altoatesino, in una sfida che ha battuto il record di durata di un match a Flushing Meadow che durava da oltre 30 anni.

Sinner ha combattuto alla pari con Alcaraz e ha avuto l’occasione di vincere con un match point nel 4° set, ma non è riuscito a chiudere i conti. Da quel momento Alcaraz ha piano piano ricostruito il suo gioco rimontando il set e vincendo al quinto, scrollandosi di dosso le difficoltà avute contro l’italiano sia in questo match che in quelli dei mesi precedenti.

Dopo aver sconfitto l’altoatesino, Alcaraz ha continuato sconfiggendo Tiafoe in 5 set nelle semifinali e trovandosi contro Ruud in una finale che avrebbe deciso quali dei due atleti avrebbe vinto lo Slam, ottenendo in questo modo il primo posto nella classifica ATP.

In 4 set lo spagnolo ha avuto la meglio del 24enne norvegese ottenendo così la prima vittoria di uno slam a 19 anni e 4 mesi oltre che il primo posto nella classifica mondiale, scalzando il record di Hewitt con 20 anni e 8 mesi

Non c’è che dire siamo davanti a un fenomeno generazionale che si è visto raramente nel tennis e in qualsiasi altro sport

Alcaraz e Sinner faranno parlare di loro nei prossimi anni e sicuramente ci regaleranno altre splendide sfide come quelle degli Slam come US Open o Wimbledon per non parlare della finale di Umago. Sono due tennisti che hanno caratteristiche diverse, ma sono in grado di adattarsi ed evolversi nel tentativo di migliorare il proprio gioco. 

Sono i tennisti del futuro già nel presente.