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Migliori tennisti italiani di sempre

Il tennis è Uno sport davvero stimolante perché mantiene corpo e mente in uno stato di continua attenzione, allena il problem solving e ti porta a vivere a pieno il presente… senza mai perdere di vista la pallina.

Il tennis, oggi tornato in auge, è uno sport ormai conosciuto da tutti, questo grazie a molti tennisti italiani che ne hanno letteralmente scritto la storia. Molti di loro hanno raggiunto importanti risultati anche a livello mondiale.

Andiamo a vedere quali sono stati i migliori tennisti italiani, prendendo in considerazione non solo i titoli vinti ma anche l’impatto che hanno avuto sul mondo del tennis.

01. Nicola Pietrangeli

L’ex tennista Nicola Pietrangeli, nato a Tunisi l’11 settembre del 1933, attualmente si divide tra la conduzione di programmi televisivi, l’attività di attore e quella di opinionista sportivo. Nel 1959 ha raggiunto ben il terzo posto mondiale e con i suoi ventidue titoli italiani detiene il record assoluto.

Oggi è considerato uno dei maggiori tennisti italiani. È stato il primo italiano a vincere un torneo del Grande Slam e nel 1959 e nel 1960 per due anni consecutivi ha conquistato il Roland Garros. Tra le sue vittorie: quarantuno tornei in singolare, due tornei in doppio e cinque nel doppio misto.

02. Adriano Panatta

Adriano Panatta, festeggia quest’anno i suoi 70 anni e, senza ombra di dubbio, può essere considerato il simbolo indiscusso del tennis italiano. Strepitose le sue qualità in campo, ma sempre attento allo stile e all’estetica. Molti giovani sono cresciuti con il sogno di emulare le sue gesta, ha reso il tennis uno sport popolare e conosciuto da tutti.

Ha vinto nel corso della sua carriera ben dieci tornei del circuito maggiore in singolare. Ha anche ottenuto 18 titoli su 28 finali in doppio. Sicuramente i più importanti titoli vinti sono le Internazionali d’Italia e il Roland Garros nel 1976 e la conquista della Coppa Davis. Ancora oggi può essere considerato come il tennista più amato.

03. Corrado Barazzutti

Nato a Udine il 19 febbraio del ‘53 è ora un allenatore ma, fa la storia del tennis italiano, vincendo la coppa Davis del 1976, insieme a Bertolucci e Panatta. È, inoltre, il primo italiano a conquistare la semifinale degli Australian Open.

Ha raggiunto diverse finali dei grandi slam grazie alle quali è riuscito ad occupare persino la settima posizione nella classifica ATP. In alcune di esse purtroppo ha dovuto rinunciare al titolo per colpa di altri campioni del livello, ad esempio, di Borg.

04. Matteo Berrettini

Nato a Roma, il 12 aprile del ’96, è sicuramente il tennista italiano del presente e del futuro insieme a Jannik Sinner. È stato protagonista di una serie di exploit negli ultimi mesi. A soli ventiquattro anni è già un giocatore completo, un perfetto connubio di potenza, completezza tecnica e solidità mentale, tali da fargli raggiungere l’ottava posizione del ranking ATP. L’unico in grado di raggiungere le ATP Finals dopo Barazzutti e quindi di diritto tra i migliori tennisti italiani ATP.

05. Fabio Fognini

L’attuale numero 2 italiano e numero 16 al mondo, nato a Sanremo nel 1987, è diventato professionista nel 2002. A maggio scorso si è sottoposto ad un intervento alle caviglie e, quasi subito dopo il suo rientro, è stato costretto a ritirarsi all’Atp 500 di Vienna perché risultato positivo al Coronavirus.

Ha raggiunto, nel 2019, la nona posizione in classifica come Best Ranking e come miglior risultato in uno Slam. Fabio vanta i Quarti finali ottenuti nel lontano 2011 al Roland Garros. Sicuramente è uno dei tennisti italiani con più potenzialità, tuttavia non è mai stato in grado di esprimerle al meglio. Ha diviso i giudizi di molti tifosi, lo si ama o lo si odia.

06. Paolo Bertolucci

Nato a Forte dei Marmi, il 3 agosto del 1951, «Braccio d’oro», così soprannominato per il suo eccellente tocco, è stato campione di coppa Davis nel 1976 mentre. Faceva parte dei quattro moschettieri, il quartetto più famoso nella storia del tennis italiano composto da lui, Panatta, Barazzutti e Zugarelli.

07. Andrea Gaudenzi

Uno dei migliori tennisti italiani in assoluto, nato a Faenza nel 1973 raggiunge il culmine della carriera a metà degli anni ’90 con il suo tennis grintoso, poco raffinato ma basato su un’ottima preparazione fisica. Nel 1995 è diciottesimo al mondo; il miglior risultato in uno Slam invece, la stagione precedente, con gli ottavi al Roland Garros, mentre nel ’98, arriva il primo dei suoi tre titoli ATP, a Casablanca e, altri due nel 2001.

Il suo rammarico più grande, l’ultima finale di Coppa Davis del ’98, giocata dall’Italia, dove fu costretto al ritiro sul 6-6, per un tendine della spalla destra rotto. Termina a trent’anni la sua carriera di tennista per dedicarsi, grazie agli studi di legge, a quella di manager e imprenditore. Una data storica: 1 gennaio 2020 quando diventa presidente dell’Atp, il primo presidente non inglese.

08. Andreas Seppi

Nato a Bolzano il 21 febbraio ‘84, il tennista altoatesino è ancora in attività in top 100 ma, l’ex numero uno d’Italia sta lavorando parecchio per rimanerci. e colmare le lacune causate dall’aver allentato la preparazione lo scorso inverno. Il giorno prima del suo compleanno, il 20 febbraio è diventato papà di Liv, la sua primogenita. La nascita della piccola insieme al lockdown hanno dato infatti, uno stop alla sua preparazione fisica.

09. Paolo Canè

Nato a Bologna il 9 aprile 1965, dotato di un dritto potente e penetrante e di un rovescio velocissimo e letale. Unica medaglia olimpica azzurra, ai Giochi di Los Angeles 1984, oggi insegna in un piccolo circolo nella provincia di Bergamo. Gianpiero Galeazzi gli ha dato il soprannome di turborovescio per descrivere il suo colpo migliore, e Gianni Clerici Neuro, a definire il carattere bizzarro.

10. Omar Camporese

Nato a Bologna, l’8 maggio del ’68, oggi direttore tecnico del circolo Green Garden, di Mestre, ha visto il culmine del successo all’inizio degli anni Novanta. Inizia, infatti nel 1991 superando due turni all’Australian Open che lo portano a battersi contro Boris Becker. Indimenticabili rimangono il suo servizio, la sensibilità nel tocco della palla e la potenza del suo diritto.

Migliori giovani tennisti italiani: le nuove leve

In questi giorni si è fatto tanto parlare di Jannik Sinner, il 19enne talento alto-atesino che ha vinto a Sofia il suo primo ATP250. Il futuro del tennis italiano passa sicuramente anche da lui, che ha raggiunto il 37° posto nel ranking, partendo dalla posizione 1592.

Sta facendo molto bene anche Lorenzo Sonego, venticinquenne arrivato nel 2020 agli Ottavi del Roland Garros e in finale dell’ATP500 di Vienna persa poi contro Rublev. Ad oggi il torinese è numero 33 della classifica ATP live.